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Foto, mine e trappoloni


Vignetta di gavaveneziaNessuno oggi è in grado di dire se il governo di Silvio Berlusconi riuscirà a sopravvivere al Noemi-Gate. Le centinaia di foto, scattate dal fotoreporter sardo Antonello Zappadu a villa La Certosa e offerte a una serie di giornali italiani e esteri per la cifra record di un milione e mezzo di euro, rappresentano una mina che potrebbe presto costringere il premier alle dimissioni. Accanto alle immagini che ritraggano il presidente del Consiglio mentre scende dagli aerei di Stato in compagnia del suo fidato menestrello Mariano Apicella, ve ne sono altre, spiegano gli inviati de "La Stampa" e del "Corriere della Sera", Guido Ruotolo e Fiorenza Sarzanini, che immortalano l'ultima festa di capodanno in cui era presente, con altre giovanissime, anche la pupilla di Berlusconi, Noemi Letizia. E soprattutto vi sono scatti che riguardano la vacanza trascorsa in Sardegna, nel maggio del 2008, dall'allora primo ministro ceco Mirek Topolanek. In molte di queste immagini compaiono decine di ragazze in costume da bagno o in topless.

Per impedirne la pubblicazione l'onorevole avvocato Niccolò Ghedini ha ottenuto il sequestro del materiale da parte della procura di Roma. Berlusconi, insomma, deve ringraziare gli odiati pm se le foto non sono ancora di pubblico dominio. Ma non è difficile prevedere che prima o poi, e con tutta probabilità all'estero, le immagini (digitali, e quindi facilmente duplicabili) finiranno sui giornali.

Il Cavaliere teme in particolare gli scatti che ritraggono le vacanze in villa dell'ex collega Topolanek. Se nella puritana opinione pubblica mondiale passa l'idea che i capi di Stato e di governo suoi ospiti partecipano a feste "piccanti" (per utilizzare un termine caro a Berlusconi), ben difficilmente in futuro le delegazioni degli Stati esteri vorranno continuare ad avere rapporti troppo ravvicinati con lui. Il premier rischia, insomma, di diventare una sorta di appestato internazionale da evitare a tutti i costi, magari già a partire dal prossimo G8.

Gli uomini del leader del Pdl comunque non se ne stanno con le mani in mano. Si stanno studiando contromosse ad elevato impatto mediatico. E in molti giornali ci si chiede chi ci sia dietro le ormai numerose soubrette, o presunte tali, che si fanno sempre più spesso vive con le redazioni offrendo rivelazioni in cambio di denaro. La sensazione è che in molti casi si tratti di polpette avvelenate. Qualcuno insomma starebbe cercando di costruire prove (false) per dimostrare che le notizie riguardanti Berlusconi vengono pagate. Evitare il trappolone è comunque semplice: i giornalisti devono solo ricordare che gli scoop non si comprano, ma si guadagnano consumando le suole delle scarpe.

L'harem di Berlusconi - L'inchiesta di Peter Gomez e Marco Lillo (da l'Espresso in edicola)
Jet privati, gioielli in regalo, gettone di presenza e shopping offerto. Così 50 ragazze sono state radunate per il Capodanno di Villa Certosa. Dove il Cavaliere le ha intrattenute tra politica, canti e balli...
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(Vignetta di gavavenezia)

Gli approfondimenti della rassegna stampa a cura di Ines Tabusso


Pubblicato il 30/5/2009 alle 18.37 nella rubrica Peter Gomez.

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