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Miss Terremoto

Vignetta di Livio Bonino

Zorro

l'Unità, 28 aprile 2009


Finalmente qualcuno comincia a contestare Al Tappone per l’indecente gestione propagandistica del dopo-terremoto in Abruzzo (dopo l’indecente non prevenzione pre-terremoto). Uscendo coraggiosamente dal Truman Show della Televisione Unica, alcuni sfollati iniziano a domandarsi che senso abbia lasciar trasformare le rovine dell’Aquila e dintorni in un set cinematografico per le passeggiate del Cainano e della sua corte. Il defilè di gerarchi e gerarchesse sulle macerie, il Consiglio dei ministri all’Aquila, il 25 Aprile a Onna, e prossimamente il Primo Maggio dei sindacati di nuovo all’Aquila e l’immancabile G8 (inizialmente promesso ai napoletani, poi ai sardi, ora agli abruzzesi: avanti i prossimi).

Si spera che qualche partito di opposizione, casomai ve ne fossero, raccolga il malcontento che sta montando nelle zone terremotate indipendentemente dalle istigazioni di Vauro e Annozero. Altrimenti quello è capace di dirottare sull’Abruzzo anche le selezioni di Miss Italia e di Miss Muretto, lo Zecchino d’Oro, il Festival di Sanremo, il Grande Fratello, la Fattoria e l’Isola dei Famosi.

L’altro giorno, a Napoli (altro set d’eccezione per le esibizioni del Presidente Partigiano travestito da spazzino), due giovani abruzzesi l’hanno accolto in Prefettura al grido di “Non venire più in Abruzzo, ci stai rovinando”. I due, scampati al sisma, nulla hanno potuto contro la Digos, che li ha prontamente identificati. Ma alla fine li ha dovuti rilasciare perché “privi di precedenti penali”. Peccato: bastava un solo precedente, e il Cainano li avrebbe messi in lista per le Europee.
(Vignetta di Livio Bonino)

Segnalazioni

"Un'altra storia"? Che delusione! di Giuseppe Sunseri (Elezioni europee, Rita Borsellino candidata Pd - da Micromega.net)

"Lo Stato di Eccezione. Processo per Monte Sole 62 Anni Dopo" - Il documentario di Germano Maccioni che riporta le verità a lungo negate su uno degli episodi più atroci della storia italiana, la strage nazifascista che ebbe luogo dal 29 settembre al 5 ottobre 1944 in numerose località intorno a Marzabotto.

"Un uomo vestito di bianco"
Lo spettacolo sulla vita di Mauro Rostagno, sociologo poliedrico, militante politico, giornalista “d’assalto” e psicoterapeuta, ucciso dalla mafia 20 anni fa
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Pubblicato il 28/4/2009 alle 18.39 nella rubrica Marco Travaglio.

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