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Vignetta di theHandCapita di rado che le classi subalterne riescano a imporre una legge a propria tutela. Di solito le leggi le ispirano e le votano le classi dirigenti. Su misura per se stesse. Poi però, nello Stato liberale di diritto, le osservano. Perché sono le «loro leggi». E, se qualcuno le infrange, lo puniscono severamente. Nel regimetto italiota, le classi dirigenti non rispettano nemmeno le loro leggi. E, quando vengono sorprese a infrangerle, le cambiano. Il governo Al Tappone-3, in un anno, è riuscito a rinviare sine die la class action. A tentare una legge salva-bancarottieri. A proporre un condono preventivo («piano casa») per i futuri abusivisti edilizi. A depenalizzare la colpa medica.

Intanto il premier va in Abruzzo e assolve preventivamente i costruttori che usano sabbia e merda al posto del calcestruzzo perché «un costruttore che in zona sismica risparmi su ferro e cemento è inimmaginabile, dovrebbe essere un pazzo e un delinquente», dunque inutile fare inchieste sulle case crollate perché «penso che possano stabilire che non ci sono responsabilità» e comunque «ritardano la ricostruzione». Poi, con la scusa del terremoto, medita un altro scudo fiscale per sanare evasioni fiscali e capitali sporchi all’estero. E, già che c’è, infila un codicillo che salva gli imprenditori che ammazzano i lavoratori in fabbrica e in cantiere. Il perché lo spiega, sempre dall’Aquila, con disarmante franchezza: «Mio padre mi diceva sempre che, se vuoi fare del male, hai tre scelte: puoi fare il dentista, il pm o il delinquente». Lui infatti ha scelto di non fare né il dentista né il pm.
(Vignetta di theHand)

Segnalazioni

Montanelli e il Cavaliere - il libro di Marco Travaglio in libreria con un saggio introduttivo inedito

Il Ministro atomico, i suoi esperti e il figlio alternativo
- di Marco Preve

Ai tempi del Re Sole - di Bruno Tinti

Il primo Festival di Giornalismo di Inchiesta
- Tre giorni di incontri e dibattiti con giornalisti, fotoreporter, scrittori, video operatori
Marsala 8,9, 10 maggio

Satire liriche - lo spettacolo teatrale di Antonio Cornacchione


[NO]vizi - La satira va in mostra

Napoli. Un’esposizione del genere è più unica che rara. Questa rassegna, ideata e curata da Mario Natangelo, sposa la vignetta satirica al Fumetto – con il salone Comicon – e all’arte contemporanea – con l’esposizione al museo Madre...

...Gli autori di Novizi contano firme eccellenti come Marassi, Ellekappa, Vincino, Franzaroli, Mora con le ultime rivelazioni Natangelo, Tonus, Fricca. E, come ospiti stranieri Kap (La Vanguardia) e Catherine (Charlie Hebdo)...

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vignetta di BandanasHa paura. Sono al telefono con un ricercatore dell’Istituto *** gli chiedo dati sulla permanenza in video di Silvio Berlusconi in queste ultime tre settimane, la prima riguarda il congresso di fondazione del Pdl, il G20 a Londra, il vertice Nato a Strasburgo, le altre due sono quelle del post terremoto.
Mi dice piano: “Ho capito” e poi resta in silenzio. Immagino stia consultando fogli, invece sento il suo respiro regolare e nessun altro rumore.
Perché parla piano? gli chiedo.
E lui: “Perché non dovrei essere al telefono con lei”, mi dice. Poi va in pausa, come in un fermo immagine, anche se sento piccole voci in sottofondo: “Perché qui il clima è molto cambiato, mi spiego?…”.

Provo a sbloccarlo: perbacco, e come sarebbero questi dati?
I dati sono clamorosi…”. Quando dice “clamorosi” rallenta di più.
Clamorosi come?
Mi ignora: “Non credo che usciranno. Non ora”.
Non lo crede. E infatti di dati, fino a questo momento non ne girano affatto. Dimostrerebbero come e quanto il Cavaliere abbia presidiato, senza alcuna interferenza, le sei reti nazionali ogni giorno e ogni notte, in diretta e in replica, nei tg e nei contenitori del mattino, del pomeriggio, nelle prime e nelle seconde serate. Nei panni:
1. del capo carismatico che fonda il suo partito in nome del suo popolo, cantando sull’attenti sul palco, davanti alla platea in festa, con la mano sul cuore, inondato dalla luce dei riflettori e dai sorrisi delle sue giovani fanciulle governative;
2. del crocerista in gita internazionale, che fa gli scherzi alla comitiva, ride, disturba, arriva in ritardo alla foto di gruppo per fare il bullo al telefono e risolvere da solo crisi delicatissime;
3. del padre della patria sul luogo della tragedia nazionale che piange col suo popolo; del capo cantiere che organizza i lavori, le tende, la scuola, gli scavi; della guida che rassicura; del buon re che allevia e che promette; del dentista che cura; del timoniere che conduce.

Ripete: “Clamorosi”.
Clamorosi quanto?
“Lei pensi a un tempo e poi lo raddoppi, lo triplichi”.
L’opposizione?
Cosa intende per opposizione?
Franceschini, Di Pietro, chi altro?
“L’opposizone che conta per lui è Bossi. Che infatti è sparito. E’ l’unico che gli faccia ombra insieme con la crisi, sparita anche lei, lo ha notato?”.
Mi dice questi numeri o no?
“Fossi matto. Il mio è un lavoro precario e ci tengo. Se mi cita vengo a mangiare a casa sua, d’accordo?”.
Promesso.
(Vignetta di Bandanas)

Segnalazioni

Quando memoria e lotta civile fanno paura. Distrutta la targa in ricordo di Renata Fonte - di Antonella Mascali



[NO]vizi - La satira va in mostra

Napoli. Un’esposizione del genere è più unica che rara. Questa rassegna, ideata e curata da Mario Natangelo, sposa la vignetta satirica al Fumetto – con il salone Comicon – e all’arte contemporanea – con l’esposizione al museo Madre...

...Gli autori di Novizi contano firme eccellenti come Marassi, Ellekappa, Vincino, Franzaroli, Mora con le ultime rivelazioni Natangelo, Tonus, Fricca. E, come ospiti stranieri Kap (La Vanguardia) e Catherine (Charlie Hebdo)...

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Testo:
"Buongiorno a tutti.
Oggi dirò poche cose, di mio. Oggi vorrei far parlare Indro Montanelli, nel centenario della sua nascita. Montanelli è nato a Fucecchio il 22 aprile del 1909, quindi anche se è morto nel 2001 ha molte cose da dirci. Anzi, molte cose le ha dette quando molte belle addormentate nel bosco, molti di quelli che non vogliono vedere, molte Alici nel paese delle meraviglie, molti servi, molti killer non vedevano o non volevano vedere quello che in realtà era visibile fin dal 1994, quando nella politica italiana irruppe un imprenditore che non sa cosa sia la democrazia, non sa cosa siano le idee e il confronto, ma sa soltanto cosa siano gli interessi...
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Segnalazioni

Annozero, censure e conflitti d'interesse. Tabucchi ai giornalisti: Ribellatevi! (Micromega.net)

Specchio specchio delle mie brame di Philippe Ridet (Le Monde, Francia - 13 aprile 2009)
(Traduzione a cura di Italiadallestero.info)

Governare con la paura. Il G8 del 2001, i giorni nostri - di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnini, Mario Portanova
Mercoledì 22 aprile, Roma - Presentazione e proiezione del film-inchiesta con gli autori
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[NO]vizi - La satira va in mostra

Napoli. Un’esposizione del genere è più unica che rara. Questa rassegna, ideata e curata da Mario Natangelo, sposa la vignetta satirica al Fumetto – con il salone Comicon – e all’arte contemporanea – con l’esposizione al museo Madre...

...Gli autori di Novizi contano firme eccellenti come Marassi, Ellekappa, Vincino, Franzaroli, Mora con le ultime rivelazioni Natangelo, Tonus, Fricca. E, come ospiti stranieri Kap (La Vanguardia) e Catherine (Charlie Hebdo)...

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Vignetta di Martuscelli da Il Vernacoliere

Tra una passeggiata elettorale e l’altra sui cadaveri d’Abruzzo, Al Tappone trova il tempo per
ricevere a casa sua gli aspiranti direttori Rai. Alcuni non si vedono entrare perché abitano già lì. Gli altri vorrebbero tanto. Come ha scritto il New York Times, i giornalisti italiani si dividono in due categorie: quelli che lavorano per Berlusconi e quelli che lo faranno. Carlo Rossella, celebre per aver trapiantato col photoshop una ricrescita alla Cesare Ragazzi sulla pelata del padrone in una copertina di Panorama, è il numero uno di Medusa (Fininvest), dunque il presidente ideale per Raifiction: altro monumento equestre al conflitto d’interessi, per non far rimpiangere Saccà.

Augusto Minzolini, cronista della Stampa al seguito del Cainano nonché rubrichista di Panorama, è in pole position per il Tg1: giusto risarcimento per anni e anni di lavoro usurante (soprattutto per le ginocchia e la lingua). Se invece passasse C. J. Mimun, Belpietro andrebbe al Tg5 lasciando Panorama all’«amico Minzo». Sempre alte le quotazioni di Susanna Manidiforbice Petruni per Rai2. Peccato che tanti sforzi siano destinati al naufragio: un giornalista con la storia di Paolo Garimberti non potrà che respingere al mittente tutti i nomi usciti da casa Cainano. Senza contare che l’Authority, deputata a vigilare sul rispetto della legge Frattini, bloccherà tutto immantinente. Intanto Milena Gabanelli è stata deferita al Comitato Etico Rai per l’ultima puntata di Report, sgradita a Tremonti. E così Report ha messo a segno un altro scoop sensazionale: la Rai ha un Comitato Etico.
(Vignetta di Martuscelli - fonte: Il Vernacoliere)

Gli approfondimenti dalla rassegna stampa a cura di Ines Tabusso

Segnalazioni

Radio Meetup 265 intervista Luigi De Magistris lunedì 20 aprile alle 21.10 - ascolta in diretta

In corso - Ucuntu n.37 (18 aprile 2009)

Epurare Silvan


(Fonte: youblob TV)

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Zorro
l'Unità, 17 aprile 2009


Gioacchino Genchi, additato dal Copasir, da politici di destra e sinistra e dalla stampa al seguito come un mostro che spia tutto e tutti e dunque «merita l’arresto» (Gasparri), «ha agito correttamente» senza violare alcuna legge. Lo scrive il Riesame di Roma, presieduto da Francesco Taurisano, nelle motivazioni all’annullamento dei sequestri dei computer di Genchi, disposti dai procuratori Toro e Rossi ed eseguiti dal Ros. Di più: i giudici demoliscono pure le fantasiose accuse mosse a suo carico (abuso d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico, violazione dell’immunità parlamentare e del segreto di Stato). Genchi «non ha violato le guarentigie dei parlamentari interessati all’acquisizione dei tabulati» (Mastella & C.): «agiva di volta in volta in forza del decreto autorizzatorio del pm De Magistris, comunicandogli ogni... coinvolgimento di membri del Parlamento intestatari delle utenze».

L’accesso all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate «non ha arrecato nocumento» ad alcuno. Quanto ai tabulati di uomini dei servizi segreti, «non è dato comprendere il nocumento per la sicurezza dello Stato», ma soprattutto «il tribunale non rinviene la norma di legge» che vieterebbe di acquisire i tabulati di uno 007: «Genchi agì nell’esercizio delle sue funzioni di ausiliario del pm De Magistris». Domandina: quando tre pm di Salerno perquisirono la Procura di Catanzaro e il Riesame diede loro ragione, il Csm li cacciò su due piedi. Ora che due pm di Roma han perquisito Genchi e il Riesame ha dato loro torto, cosa pensa di fare il Csm? Per coerenza, non potrà che promuoverli.

Segnalazioni

Maratona radiofonica di 48 ore, m20 per l'Abruzzo!

Anna è viva – Storia di Anna Politkovskaja, una giornalista non rieducabile
L’Associazione AnnaViva, in collaborazione con Edizioni Sonda, invita alla presentazione del libro scritto da Andrea Riscassi, giornalista Rai.

L'Anello della Repubblica. La scoperta di un nuovo servizio segreto. Dal fascismo alle brigate rosse - il nuovo libro di Stefania Limiti (Ed. Chiarelettere)


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Foto di l3m4ns da flickr.comZorro
l'Unità, 16 aprile 2009


Troppa sabbia nel cemento armato (si fa per dire). Stupore generale: chi l’avrebbe mai detto? In Abruzzo, poi, regione dotata di una classe politica così irreprensibile da aver avuto l’intera giunta arrestata nel ’93 (tutti assolti grazie all’abolizione del reato, tranne il presidente Salini, condannato per falso e dunque promosso deputato da FI e poi passato all’Udeur) e un altro governatore, Del Turco, arrestato l’anno scorso.

Ora i pm paventano infiltrazioni della camorra nella ricostruzione e il neogovernatore Chiodi s’indigna. Camorra in Abruzzo, ma quando mai? Bastava leggere un libro semiclandestino scritto da un ragazzo casalese, uscito tre anni fa. A pagina 236, nel capitolo «Cemento armato», il giovane scrittore scandisce il ritornello post-pasoliniano «Io lo so e ho le prove», poi butta lì: «Tutto nasce dal cemento, non esiste impero economico nel mezzogiorno che non veda il passaggio nelle costruzioni: appalti, cave, cemento, inerti, mattoni, impalcature, operai… So come è stata costruita mezza Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia… attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma… Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi…». Quel giovane scrittore si chiama Roberto Saviano. E il suo romanzo «Gomorra». Lo celebrano tutti. Purché, beninteso, nessuno lo legga.
(Foto di l3m4ns da flickr.com)

Segnalazioni

La tv italiana gestita dagli uomoni Delta
- la video inchiesta di Enzo Di Frenna

Da Micromega.net
Ground Annozero di Furio Colombo
Il Presidente sciacallo di Pancho Pardi
L'editto praghese di Giuseppe Giulietti

Facebook scrive al Presidente della Repubblica contro la sospensione di Vauro. Undicimila firme - dal blog di Antonio Padellaro

Annozero tra sogno e... realtà - il video di Roberto Corradi

Le mafie a Milano. Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra nel profondo Nord
Partecipano: Nando dalla Chiesa, Gianni Barbacetto, Mario Portanova, Beppe Cremagnani
Milano, sabato 18 aprile - ore 15,30. Sala Consiliare, Consiglio di Zona 4, Via Oglio 18
Scarica la locandina (file pdf)

Rassegna di Criminologia 2009
Venerdì 17 e sabato 18 aprile al Palazzo Pretorio di Figline i primi due appuntamenti con il crimine e i misteri italiani.
Scarica il comunicato (file word)


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La censura scattata contro Vauro e l'ordine impartito a Michele Santoro di "riequilibrare" nella puntata di domani di Annozero quanto raccontato giovedì scorso nei servizi sul terremoto, sono un crimine contro la libertà di parola. In qualsiasi democrazia liberale idee e opinioni possono essere sempre espresse. L'unico limite è quello dettato dal codice penale: posso dire quello che voglio, ma non posso calunniare o diffamare chi critico.

Nessuno ad oggi è stato in grado non di affermare, ma nemmeno di ipotizzare, che Vauro o i giornalisti di Annozero abbiano commesso qualche reato o detto falsità occupandosi del sisma in Abruzzo. Molte, se non tutte, le domande sollevate durante la trasmissione sono anzi rimaste senza risposta.

L'intervento del direttore generale della Rai, Mauro Masi, è dunque semplicemente sbagliato e dimostra ancora una volta come l'azienda radiotelevisiva di Stato non sia più un servizio pubblico, ma solo una tv al servizio dei partiti. I partiti sono i padroni di viale Mazzini e visto che più o meno tutti i partiti (compreso il Pd) hanno detto che la puntata non era piaciuta, l'editore, come avrebbe fatto qualsiasi altro editore privato, è corso ai ripari. Vauro è stato "sospeso" e ai collaboratori e ai dipendenti Rai è stato dato un segnale preciso: qui si fa come vogliamo noi.

Restano due problemi. Il primo: il servizio pubblico è del pubblico, cioè dei telespettatori. Tra di essi vi sono milioni di persone che, pur essendo in minoranza nel Paese, hanno diritto di veder rappresentato il loro punto di vista. Annozero e Vauro hanno insomma il diritto di andare liberamente in onda esattamente come ha il diritto di andare in onda Bruno Vespa o Gianluigi Paragone.

Ovviamente sia Santoro, che Vespa, che Berlusconi, Di Pietro o Franceschini, sono criticabili. Personalmente non condivido una parola del pensiero di Aldo Grasso che dalle colonne de "Il Corriere della Sera" ha accusato Annozero di «abuso di libertà» dando di fatto il via all'intervento in stile sovietico della politica italiana. Ma credo che Grasso abbia tutto il diritto di esprimere ciò che pensa e, parafrasando Voltaire, sarei disposto a dare la vita per difendere il suo diritto.

E qui veniamo al secondo problema: quanti tra i sedicenti liberali alle vongole protagonisti della vita pubblica italiana, politici, editorialisti, direttori di giornali, capitani d'industria, prenderanno posizione per difendere non Santoro o Vauro, ma un principio? Io credo pochi. Perché la libertà di parola nasce nel '700 per poter parlare male di chi stava al potere. Per parlarne bene, infatti, c'erano già i cortigiani. C'erano allora e ci sono ancora.
(Vignetta di Vauro)

Segnalazioni

Ground Annozero - di Furio Colombo (micromega.net)


Vauro sospeso dalla Rai. Una risata li seppellirà - di Antonio Padellaro (iogiocopulito.it)


La ricostruzione a rischio clan. Ecco il partito del terremoto - di Roberto Saviano (robertosaviano.it)


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