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natangelo


Da Il Fatto Quotidiano del  2 gennaio

Concittadini italiani, signore e signori, autorità, guaglio’: se volete arrivare svegli alla mezzanotte vi consiglio di munirvi di un thermos di caffè bello carico, perché questo è il messaggio più palloso dei miei messaggi pallosi di Capodanno. Se dipendeva da me, ne facevo un altro, anzi l’avevo pure scritto e provato allo specchio: era venuto ‘na bellezza, ispirato alla lettera di Totò e Peppino alla malafemmina. Ma poi i miei consiglieri han detto che suonava allusivo ai festini di villa Certosa e palazzo Grazioli. Allora ne ho provato un altro sulla politica a misura d’uomo, ma quelli han detto che poi Gasparri capiva “a misura Duomo” e Cicchitto m’iscriveva ai mandanti delle Brigate Tartaglia. Così mi han fatto la solita punturina di camomilla e bromuro, ed ecco quel che è uscito fuori: il solito monito per un dialogo senza pregiudiziali in vista del confronto costruttivo per le riforme condivise. ‘Na tarantella che non si può più sentire manco al posto del purgante. Che poi non l’ho capito manco io che cacchio vuol dire riforme condivise: ‘na strunzata rimane ‘na strunzata pure se la dicono in tanti.
Ma vallo a spiegare a Massimo. Isso dice che ‘o premier sta sotto processo e ci ha pure la mafia che s’è rifatta sotto, allora se l’è rifatta sotto e bisogna salvarlo, sennò chillo casca e ci ritocca governare a noi: San Gennaro mio bello, che disgrazia! Ma se dici “parargli le chiappe” si capisce subito: “riforme condivise” suona meglio. Punturina, e via.

'A creatura fa i guai e a me mi tocca incollare i cocci. Chillo fa ‘o mariuolo e io mi prendo i pesci in faccia. Dice: firma ‘o Lodo Anfame. Che non lo sapevo che era ‘na fetenzia? Punturina, e firmo. Bada che è l’ultima volta, dico. Invece chillo se ne esce con quell’altra munnezza dello Scolo Fiscale, peggio della salmonella. Dice: firma che è l’ultima. Altra punturina. Mo’ mi mandano quattro chiaviche al prezzo di una: processo breve, Lodo Anfame-bis, impedimento e immunità.
E io pago, anzi firmo. Quattro punturine. Tanto, se non firmo, me le rimandano indietro uguali. Tanto vale firmare subito: risparmi fatica e magari quelli del Partito dell’Amore ti lasciano vivo. Mo’ mi fan pure riabilitare quell’altro malamente, ‘o latitante. Dice: preside’, diciamo “esule”, magari qualcuno se lo scorda. Che s’ha da fa’ pe’ campa’.
Faccio un lavoro che non auguro al mio peggiore nemico, manco a Di Pietro: lavoro usurante. Quasi quasi era meglio fare ‘o comunista: vabbuo’, nel ‘56 dovetti benedire i carrarmati sovietici a Budapest mentre già stavo con gli americani. Ma almeno ogni tanto ti divertivi. Qua ti devi pure giustificare. E non ti puoi prendere manco un raffreddore, sennò subentra Schifani.

Clio non mi parla più: l’altro giorno l’ho beccata al telefono con Veronica a fare certi discorsi sulla crisi di coppia. Pure i corazzieri mi evitano, anche perché appena attacco con le riforme condivise mi cadono in letargo in blocco, tum!, e non c’è verso di rialzarli. Un giorno ne ho sorpresi due che si infilavano gli stuzzicadenti fra le palpebre per restare svegli: da quando fu incriminato per vilipendio Grillo che mi chiamava Morfeo, mi chiamano “Torero Camomillo”. E ci han pure ragione, poveracci: a volte, sentendomi parlare, m’abbiocco pure io. Appena metto il naso fuori dal Quirinale, la gente mi domanda: ma chi te l’ha fatto fare di firmare ‘o Lodo Anfame? E ‘o Scolo fiscale? Attento a non firmare pure la lista della spesa! E Arsenio Lupin quando lo riabilitate? Gente che non arriva alla terza settimana, e manco alla prima, ti chiede se la bozza Violante sui poteri del premier e il senato delle regioni è roba che si mangia. E tu che fai? Attacchi il disco rotto del dialogo senza pregiudiziali in vista del confronto costruttivo per le riforme condivise. O del confronto condiviso in vista del dialogo costruttivo per le riforme senza pregiudiziali. O del confronto senza pregiudiziali in vista del dialogo condiviso per le riforme costr… zzz…zzz…’notte guaglio’…zzz…zzz…
(Vignetta di Natangelo)


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Segnalazioni
Chiesa Pneuma: il progetto segreto di Juan Ruiz Naupari - L' ultima puntata dell’inchiesta di Enzo Di Frenna
Duce Papa Re - Ucuntu n.61 del 3 gennaio 2010 

Commento del giorno
di Marco Q -  lasciato il 2/1/2010 alle 13:57 nel post I ragazzi dello zoo di Bettino
Via Bettino Craxi (Politico, Latitante),
Via Vittorio Mangano (Eroe, Mafioso),
Via Silvio Berlusconi SUBITO


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Vignetta di FranzaroliIl Fatto Quotidiano, 22 ottobre 2009


Sembra uno scherzo, invece è una pubblicità. La pubblicità di Deutsche Bank. É comparsa su alcuni quotidiani. Dice così: “Scudo Fiscale. Solidità, affidabilità, riservatezza sono alla base di ogni operazione finanziaria”. La banca tedesca ci tiene a ispirare fiducia. Sceglie un cielo azzurro come sfondo e in primo piano un ponte, grande e bianco, che unisce due sponde: immaginiamo quella dei soldi prima e dopo il lavaggio dello scudo fiscale.

Il testo dell’annuncio va all’essenziale: “Deutsche Bank è una realtà solida, affidabile e riservata, con esperienza internazionale nelle operazioni finanziarie”. La parola chiave è “riservata”. Il messaggio è asciutto. Niente moralismi. Salvo che la morale, ieri sul “Corriere della Sera”, ce l’ha messa il caso: la pubblicità compariva nella pagina retta da questo bel titolo a nove colonne: “Fondi neri per ventidue milioni. Arrestati imprenditore e assessore”. Si parlava dell’industriale Giuseppe Grossi e di altri cattivi riciclatori. Quelli senza ponte.
(Vignetta di Franzaroli)

Segnalazioni

Commento del giorno
di parsiphal - utente certificato - lasciato il 22/10/2009 alle 12:15 nel post Il papello e quelle leggi
L'odio è un seme subdolo e impalpabile che attecchisce in fretta su qualsiasi terreno: disoccupati, precari, p.iva, dipendenti, dipendenti del pubblico e precari del pubblico, e della scuola... dovrebbero essere uniti perchè in fondo hanno gli stessi obbiettivi e invece nelle piccole differenze di privilegi impalpabili si è riusciti a scavare profondi solchi d'odio.
I precari della scuola manifestano da soli, come se fossero una categoria a parte e non dentro una caregoria più ampia. Nè si accodano il milione di precari senza più lavoro.
La solidarietà sociale è morta, se non nei paesi dove il vicinato è rimasto l'ultimo baluardo di uno stato sociale. Sta morendo, con essa (di molte malattie) la convivenza civile, il patto sociale e in definitiva la Costituzione.
A meno, cosa assai sperabile, di insospettabili rigurgiti di coscienza nell'Italia prostrata e impoverita, nell'economia sì, ma forse più profondamente nell'anima.
A domani buona serata


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Testo:
"Buongiorno a tutti, c’è tanta carne al fuoco e è difficile scegliere un tema per il Passaparola di oggi, perché ce ne sarebbe da dire un po’ dappertutto: dall’attacco incredibile all’informazione libera, all’attacco alla legalità che sta per essere perpetrato con il cosiddetto scudo fiscale, che in realtà è un gigantesco condono fiscale e non soltanto fiscale, come vedremo.
Sull’ultimo attacco del governo alla trasmissione Annozero non penso di essere la persona più titolata a parlare perché, sia pure come ospite indesiderato dai vertici RAI, sono parte in causa.
Volevo soltanto fare notare una cosa: quando il Ministro Scajola e il Sottosegretario Romani annunciano che convocheranno il Consiglio di amministrazione della RAI e i massimi dirigenti dell’azienda per verificare il rispetto del contratto di servizio, dicono una cosa che va molto oltre tutto quello che è avvenuto in questi quindici anni: le censure, le epurazioni, gli editti bulgari, quelli post/bulgari, quelli pre bulgari...LEGGI TUTTO

Gli approdondimenti dalla rassegna stampa - a cura di Ines Tabusso

Segnalazioni

Apprendiamo con vero piacere e non senza stupore che anche quest'anno la rete ha portato voglioscendere alle votazioni finali dei Macchianera Blog Awards.

Le candidature che ci riguardano sono 4:

- Miglior blog 2009
- Miglior blog di opinione
- Miglior blog giornalistico
- Miglior blog di un Vip

E’ possibile votare fino a giovedì 1° ottobre cliccando qui

I risultati verranno resi noti alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Riva del Garda, nel corso della BlogFest, sabato 3 ottobre alle ore 21. L’accesso è libero.

Vi ringraziamo per l'entusiasmo che continuate a manifestarci e per il sostegno.

Pino, Peter e Marco
 


continua

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Firma l'appello di Bruno Tinti al capo dello Stato

Signor Presidente,
 
il Senato ha approvato l’emendamento Fleres alla legge che ha istituito lo scudo fiscale. Se anche la Camera lo approvasse, Lei resterebbe l’ultima difesa.

Signor Presidente, con questo emendamento una legge già odiosa diventerà uno strumento di illegalità. I beneficiati dallo scudo non potranno essere perseguiti per reati tributari e di falso in bilancio, il mezzo con cui sono stati prodotti i capitali che lo Stato “liceizza”; e intermediari e professionisti che ne cureranno il rientro non saranno tenuti a rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio; insomma omertà, complicità, favoreggiamento.

Le prime due previsioni, in realtà, non cagioneranno un grave danno al concreto esercizio della giustizia penale: da anni (dal 2000) una legge costruita all’esplicito scopo di impedire i processi penali in materia di reati fiscali assicura l’impunità alla quasi totalità degli evasori. Perché l’evasione fiscale costituisca reato bisogna evadere un’imposta superiore a 103.000 euro per ogni anno di imposta; e i casi di evasione superiori a tale soglia si aggirano intorno al 10 % del totale. E’ormai impossibile celebrare un processo per falsa fatturazione, e dunque anche per frode all’Iva comunitaria: quando si scopre una “cartiera” (una società che emette fatture false) e quindi si scoprono gli “utilizzatori finali” (secondo una recente definizione che ha avuto molto successo) di queste fatture, poi non si può fare un unico processo ma tanti quanti sono i luoghi in cui questi utilizzatori hanno il loro domicilio fiscale; il che è fonte di tali sprechi di tempo e di risorse da garantire nella quasi totalità dei casi la prescrizione. Infine, una delle forme più insidiose di evasione fiscale, quella commessa mediante la sistematica falsificazione della contabilità (il sistema seguito dalla quasi totalità degli evasori), è stata considerata un reato lieve, punito con una pena massima di 3 anni di reclusione; il che significa che nessuno va mai in prigione per via di sospensione condizionale della pena, indulto, affidamento in prova al servizio sociale.

Quanto al falso in bilancio, non è certo una novità che dopo la riforma della legislazione societaria voluta dal governo Berlusconi (che ha consentito allo stesso Berlusconi di essere assolto in molti processi in cui era imputato per questo reato), in Italia di processi del genere non se ne fanno più: il falso in bilancio è divenuto un reato fantasma, che c’è in astratto ma non si processa mai in concreto.

Ma la nuova legge contiene una norma che è una calamità: essa assicura l’impunità a trafficanti di droga, di armi, di donne, sequestratori di persona e altri delinquenti di grosso livello.

Signor Presidente, il danaro non ha colore, non odora diversamente a seconda del reato da cui deriva, non ha etichette che lo identifichino. Il provento dell’evasione fiscale e del falso in bilancio non si differenzia visivamente dal riscatto pagato dalla famiglia del sequestrato o dal ricavo del traffico di esseri umani. I trafficanti di droga colombiani portano il loro denaro a Miami e lo “ripuliscono”  pagando circa il 50 per cento: questo è il prezzo del riciclaggio. Se passasse questa legge, avremmo un riciclaggio di Stato, per di più assolutamente concorrenziale con quello praticato dai professionisti del settore: lo scudo fiscale costa solo il 5 per cento.

E’ vero, la nuova legge prevede che la possibilità per banche e altri intermediari di non rispettare l'obbligo di segnalazione per l'antiriciclaggio sia limitata ai reati fiscali e al falso in bilancio. Ma, signor Presidente, chi glielo spiegherà alle banche (che certamente non hanno molto interesse a scoraggiare queste iniziative da cui ricavano dei bei soldi) che i capitali che rientrano provengono da un traffico di armi e non da evasione fiscale? Come distinguere il provento dell’evasione fiscale da quello di altri truci e violenti delitti?

Non si può, signor Presidente: questa legge garantirà ai peggiori delinquenti una prospera e sicura verginità.

Signor Presidente, questa legge è una bandiera dell’illegalità: dove non avrà concreti effetti sul piano penale, trasmetterà un messaggio di opportunismo: renderà evidente a tutti che adempiere ai propri obblighi tributari, a principi etici irrinunciabili nella gestione delle imprese, è un’ingenuità, peggio è antieconomico. E’ una legge criminogena perché favorirà la futura evasione fiscale, convincendo tutti che “pagare le tasse” è cosa inutile, perfino stupida, tanto, prima o poi…. E dove invece e purtroppo avrà concrete conseguenze, si tratterà di un formidabile favoreggiamento nei confronti delle forme più gravi di delinquenza organizzata. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Magistratura non potranno nemmeno trovare le prove di questireati, forse conosciuti per altre vie, poiché il provento del reato sarà ormai sparito.

Signor Presidente non firmi questa legge; eviti che il nostro Paese sia sospinto ancora più in fondo nel precipizio di illegalità, peggio, di immoralità che ci sta separando dai Paesi civili.

Bugie di Governo Giustizia di Sabbia - di Marco Travaglio

Immagine di Sarx88


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Vignetta di NatangeloSolo 16 mesi fa, il 13 marzo del 2008, l'allora ministro delle Finanze in pectore, Giulio Tremonti, giurava: «Basta condoni. Oggi  non ci sono più le condizioni per farli, non li ho certo fatti volentieri, ma perché costretto dalla dura necessità. I condoni sono una cosa del passato».
Sappiamo come è andata a finire. Nel cosiddetto anti-crisi è stato riproposto per la terza volta lo scudo fiscale: chi aveva accumulato soldi e beni all'estero senza  avvertire gli uffici delle tasse potrà evitare una denuncia per omessa o incompleta dichiarazione dei redditi semplicemente versando all'erario il 5 per cento di quanto aveva nascosto. Ancora una volta, insomma, il governo premia i ricchi e i furbi.

Sostenere che questo accade a causa della crisi economica mondiale che ha messo in ginocchio i conti pubblici, è sbagliato. Certo, i bilanci dello Stato sono a un passo da una situazione di tipo argentino. La necessità di fare cassa è evidente per tutti: nei prossimi mesi, con tutta probabilità, ci troveremo a fronteggiare altri 500.000 senza lavoro. E per i nuovi disoccupati bisognerà per forza trovare qualche nuovo e costoso ammortizzatore sociale.
Questo blog, già in passato, ha però sottolineato come attraverso una tassa patrimoniale del 3 per mille che colpisca i patrimoni familiari superiori a 5 milioni di reddito sia possibile raccogliere 10 miliardi di euro. Molto di più insomma dei 3 miliardi e mezzo che, secondo alcuni calcoli, potrebbe garantire lo scudo fiscale.
Perché, allora, non si batte questa strada?

Accanto alle ragioni politiche - il governo di centro-destra ritiene che la patrimoniale gli alienerebbe il consenso del sul elettorato - ve ne è una che riguarda come al solito l'informazione. I media, e in particolare quelli televisivi, non fanno nulla per ricordare le promesse dei politici. E anzi, quando i fatti smentiscono le loro parole, nascondono sia i fatti che le parole. Insomma quello che tanto scandalizza nel caso escort-minorenni-Berlusconi, e cioè l'assoluta omertà della tv pubblica e privata, è ormai divenuto la regola in qualsiasi campo. Non è un caso. Einaudi ci ha spiegato come alla base di ogni democrazia liberale ci sia un principio semplice, semplice: bisogna conoscere per poter deliberare.
Perché, se la conoscenza è impedita, la bugia diventa un metodo di governo.
(Vignetta di Natangelo)

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