.
Annunci online

abbonamento
169
commenti


Buongiorno a tutti, dopo la débacle della nazionale, sapete che la nazionale non picchia mai un chiodo quando governa Berlusconi, bisognerebbe cominciare a domandarsi quale serie innumerevole di catastrofi capitino sull’Italia e sul mondo quando governa questo signore che è l’unico a portare bene a sé stesso e male a tutti gli altri. Di solito a uno porta bene e a un altro porta male, lui porta bene a sé stesso e porta male a tutti gli altri. Ha cominciato a portare male anche ai suoi più stretti collaboratori, pensate i disastri che sono capitati nell’ultimo periodo ai suoi fedelissimi da Scajola, a Bertolaso, a Matteoli, a Lunardi, adesso c’è il caso dell’ex sottosegretario Brancher promosso Ministro alla vigilia del suo processo per i soldi che dice di avergli dato Fiorani per creare una lobby favorevole ai furbetti del quartierino e al Governatore Fazio nel 2005, 5 anni fa e immediatamente, ovviamente il neoMinistro ha utilizzato il legittimo impedimento che è automatico, autocertificato con una dichiarazione della Presidenza del Consiglio con l’obbligo per i giudici di tenerne conto e è un legittimo impedimento che può durare per 6 mesi prorogabili due volte, quindi per un totale di 18 mesi. (leggi tutto)

Segnalazioni 

Il Watergate italiano: l'inchiesta multimediale di
ilfattoquotidiano.it
File audio e ricatti: il caso Favata.  Prima parte - Seconda parte
Io e Favata di Peter Gomez

La rassegna stampa
 - a cura di Ines Tabusso.

no bavaglioNo bavaglio Day - 1 luglio
Il testo del DDl

Contro la legge bavaglio, manifestazione il 1 luglio a Roma, Piazza Navona, ore 17 - 21. Tutti in piazza il 1 luglio L'appello della Fnsi
Gli appuntamenti nelle altre città (dal sito del Popolo Viola)
Voglioscendere partecipa alla maratona di Liberarete.tv per la diretta on line della manifestazione



 

 

 


continua

204
commenti


Buongiorno a tutti, facciamo una cavalcata tra le varie notizie che affollano i nostri pensieri a causa dell’affollamento sulle prime pagine dei giornali e sulle copertine dei telegiornali, per cercare di capire se c’è una logica in questo guazzabuglio. Secondo me c’è una logica: il punto di partenza è un rapporto rivelato dall’Espresso del Consiglio d’Europa nel quale si mette il dito sulle piaghe della giustizia italiana, su quelli che sono i veri problemi della giustizia italiana e che sono, secondo la Corte europea di giustizia del Consiglio d’Europa, le ragioni per cui poi viene condannata l’Italia per denegata giustizia.

La non giustizia italiana
Per quale motivo, perché fa troppe intercettazioni? Perché si arresta troppo? Esattamente il contrario, perché c’è troppo lassismo, troppa impunità, troppe leggi che portano impunità, prescrizione troppo breve, la prescrizione assurda perché continua a decorrere anche dopo la condanna in primo grado in appello, nonché dopo il rinvio a giudizio, la possibilità infinita di fare ricorsi senza pagare mai pedaggio, infiniti formalismi che sono la pacchia degli avvocati Azzeccagarbugli, soprattutto di imputati colpevoli, le condanne che anche quando diventano definitive, le rare volte non vengono eseguite, la famosa certezza del diritto e la famosa certezza della pena. (Leggi tutto)

Errata Corrige
Il nome del tizio agrigentino segnalato da Gian Antonio Stella per la promozione avuta dal ministro Alfano non è Ceresa, come erroneamente ho detto, ma Casesa. (m.trav.)

Segnalazioni

No bavaglio
Il testo del Ddl
La mobilitazione in video di artisti, giornalisti e intellettuali contro la legge bavaglio (da repubblica,it)
E adesso arrestateci tutti. Mercoledì 16 giugno assemblea straordinaria di Art.21. Costruiamo insieme una grande manifestazione nazionale - di Stefano Corradino (da articolo21.org)
No bavaglio day,  9 luglio 2010 Roma L'appello del Popolo Viola

La libertà di stampa e i libri
Piccola biblioteca della libertà - La pagina su Facebook
Via D'Amelio 1992-2010. Un depistaggio di Stato. Video-intervista a Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza autori del libro "L'agenda nera" (edizioni Chiarelettere).

Video - Marco Travaglio a Otto e Mezzo del 12 giugno
Marco Travaglio al Festival Collisioni 2010
(da radioradicale.it)

 

 


continua

161
commenti



Vignetta di Livio BoninoZorro
l'Unità, 22 maggio 2009


La condanna di Mills per essere stato corrotto da Berlusconi, ma non di Berlusconi per aver corrotto Mills, segna una new entry nell’esclusivo Club Vittime di Al Tappone. Ne fanno parte gli scudi umani del premier: il fratello Paolo, più volte arrestato al posto del fratello; Marcello Dell’Utri, condannato (dunque promosso deputato) a 9 anni in primo grado per mafia per il suo ruolo di «cerniera» fra Cosa Nostra e Al Tappone, il quale però non è stato nemmeno processato; Cesare Previti, condannato a 7 anni e mezzo (ed espulso dal Parlamento) per avere, fra l’altro, corrotto il giudice Vittorio Metta per regalare la Mondadori ad Al Tappone, il quale però uscì miracolosamente prescritto; Salvatore Sciascia, condannato (e dunque promosso deputato) per aver corrotto ufficiali della Guardia di Finanza affinché chiudessero gli occhi sui reati fiscali e contabili delle aziende di Al Tappone, il quale però fu assolto per insufficienza di prove; Massimo Maria Berruti, arrestato per aver depistato le indagini sulle tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza e condannato (dunque promosso deputato) per favoreggiamento ad Al Tappone, il quale però era innocente e non aveva alcun bisogno di favoreggiatori; David Mills, condannato (e nemmeno promosso deputato) per aver coperto i reati di Al Tappone in cambio di una mazzetta di Al Tappone, il quale non può essere processato. Anzi fa pure l’incazzato, come se avessero condannato lui. Mentre esprimiamo la massima solidarietà agli scudi umani, ci sia consentito un appello: vittime di Al Tappone, unitevi. E fate come Veronica: parlate.
(Vignetta di Livio Bonino)

Segnalazioni

Insieme al Paese che resiste
- di Luigi De Magistris

Marco Travaglio mattatore, al Teatro delle Briciole -
Guarda la video intervista su parmaok.it

Contestazione a Ignazio La Russa -
I video di Qui Lecco Libera

La verità mai raccontata sugli scandali finanziari e politici della Chiesa - di Gianluigi Nuzzi
Guarda il trailer e consulta l'archivio segreto online nella
rubrica curata dall'autore



Premio Ischia: le news dei blog le voti tu
Partecipa alla prima votazione on line per determinare il vincitore del riconoscimento speciale “Blog dell’anno”, assegnato a mezzo di votazione on-line, alla quale possono partecipare tutti gli utenti internet con il solo vincolo di un voto espresso per ogni singola persona.







303
commenti



Signornò
da l'Espresso in edicola


A casa Berlusconi devono essere terrorizzati da Di Pietro. E’ bastato che toccasse il 15% in Abruzzo e collezionasse 1 milione di firme contro la legge Alfano, perché Il Giornale di famiglia scatenasse una campagna forsennata per gabellarlo come l’epicentro dell’inchiesta “Global Service” a Napoli. Peccato che, a parte un paio di sciagurate raccomandazioni tentate dal figlio Cristiano, l’ex pm sia del tutto estraneo all’indagine, che coinvolge invece gente del Pd e del Pdl. Dal 19 dicembre all’11 gennaio Il Giornale gli ha dedicato titoloni in 17 prime pagine su 21, mentre in Italia e nel mondo accadeva di tutto. Fior da fiore, fra i titoli più succulenti: “Tutti gli intrallazzi del clan Di Pietro”. “Gasparri: Di Pietro coniglio”. “Rivolta dei fan di Di Pietro”. “Di Pietro jr. si dimette, ora tocca a Tonino”. “Bondi: non vorrei mai mio figlio in politica”. “Di Pietro, il giallo dei rimborsi elettorali”. “Di Pietro nei guai vuol depistare e sforna referendum”. “La verità sulle case di Di Pietro”. Come se i presunti “intrallazzi” su rimborsi e immobili non fossero già stati archiviati dal Gip di Roma il 14 marzo 2008. Il Giornale anzi scrive il contrario: “La Procura decise di rinviare a giudizio anche la tesoriera di Idv, Silvana Mura”, più Di Pietro. Invece la Procura chiese di archiviarlo, mentre la Mura non fu nemmeno indagata.

In fatto di case, poi, gli editori di nome e di fatto dovrebbero suggerire al Giornale un pizzico di prudenza. Paolo Berlusconi confessò proprio a Di Pietro le stecche pagate alla Cariplo per rifilarle tre immobili Edilnord invenduti (alla fine fu ritenuto concusso). E sulle magioni di Silvio c’è materia per una Treccani. La villa di Arcore soffiata a prezzi stracciati a un’orfana minorenne, per giunta assistita da Previti. Il falso in bilancio amnistiato per i terreni di Macherio. Gli abusi edilizi a Villa Certosa, sanati dal condono varato dal padrone di casa. Eppoi questa campagna ne ricorda un’altra, sferrata nel 1995-’97 sempre dal Giornale, allora diretto da un maggiorenne, Vittorio Feltri. Di Pietro minacciava di entrare in politica con un partito tutto suo, dopo aver respinto le offerte di destra e sinistra. Il 23 dicembre ‘95 l’house organ sparò in prima pagina un’intervista al faccendiere craxiano latitante Maurizio Raggio: “Dal Messico gravi accuse a Di Pietro. Raggio: Pacini Battaglia diede una valigetta con 5 miliardi a Lucibello per Di Pietro”. E così per due anni: corrotto, concussore, venduto. Nel ’97, subissato di cause perse in partenza, Paolo Berlusconi risarcì l’ex pm con 400 milioni di lire. Feltri si scusò in prima pagina: “Caro Tonino, ti stimavo e non ho cambiato idea”. Nella 2 e nella 3, un lungo autodafè (“Dissolto il grande mistero: non c’è il tesoro di Di Pietro”) informava i lettori che “Di Pietro è immacolato”, la campagna del Giornale era una “bufala”, una “ciofeca”. E la nota “provvista” miliardaria? Mai esistita. Ma ormai l’immagine del simbolo di Mani Pulite era devastata. Infatti ora si replica.

Approfondimenti dalla rassegna stampa a cura di Ines Tabusso

Segnalazioni

Messaggio ai troll - il video di Roberto Corradi

L'Associazione Annaviva organizza una commemorazione in memoria di Jan Palach per lunedì 19 gennaio alle ore 18:30 con un presidio presso l'ex Consolato generale della Repubblica Ceca a Milano di via Morgagni, 20, a quaranta anni dal sacrificio del giovane dissidente in nome della Libertà e della Democrazia. La cittadinanza è invitata
.

Fine dello psicodramma Alitalia (Le Monde, Francia - 13 gennaio 1009)
Traduzione a cura di Italiadallestero.info

Tutto va ben, madama la Marchesa - di Carlo Cornaglia
“Non partecipo al teatrino”,
dice spesso il birichino,
ma il caimano è un grande attore.
Dimostrando buon umore
  
dice che con i sodali
ha rapporti eccezionali,
sia con Fini che, “Chapeau!”,
molto ben si comportò...
Leggi tutto


sfoglia maggio        luglio
autori
dvd
democrazya
rubriche

signori della corte sentenze italiane sentenze europee

il mattinale

errata corrige

commento del giorno

errata corrige

speciali

l'armadio degli scheletri

passparola

iniziative

no bavaglio

basta

basta

no bday

appello fini travaglio

arrestateci tutti

tutte le iniziative

Premi
Macchianera Blog Awards 2009
perche' voglio scendere

perch� voglio scendere

intervista agli autori

messaggio ai troll

feed

Feed RSS di questo blog Feed RSS di questo blog

feedburner

archivio


agenda 2010
agenda 2010
prossimi appuntamenti
vedi tutti gli appuntamenti
materiale infiammabile

IN EDICOLA
IN LIBRERIA

libri di chiarelettere

diffondi

voglio scendere

incolla il codice sottostante nel tuo blog o sito

premi

intervista agli autori


<[0.109263787500822]>